Note su un noir lagunare
di
Mario Gaudio
Girovagando, in questi scampoli d’agosto, tra le scaffalature di librerie ormai deserte ‒ ahimè, non certo per le innaturali calure che arroventano i nostri giorni ‒, è facile imbattersi in una copertina magnetica su cui un rosso languido e di indescrivibile bellezza abbraccia, in un’atmosfera di tramonto, un gruppo di cupole di varia dimensione che si stagliano scure e malinconiche verso il cielo. Continua a leggere…