28 Agosto 2026
Letteratura

Note su un noir lagunare

di

Mario Gaudio

Girovagando, in questi scampoli d’agosto, tra le scaffalature di librerie ormai deserte ‒ ahimè, non certo per le innaturali calure che arroventano i nostri giorni ‒, è facile imbattersi in una copertina magnetica su cui un rosso languido e di indescrivibile bellezza abbraccia, in un’atmosfera di tramonto, un gruppo di cupole di varia dimensione che si stagliano scure e malinconiche verso il cielo. Continua a leggere…

Letteratura

Tra poeti e millantatori

di

Mario Gaudio

Anni addietro, Nuccio Ordine (1958-2023), raffinato intellettuale nonché mio compianto docente ai tempi dell’università, scrisse un saggio ‒ divenuto, ben presto, vero e proprio manifesto di una critica, ahimé, non più militante ma, per fortuna, ancora esistente ‒ intitolato L’utilità dell’inutile in cui si denunciava la superficialità culturale e spirituale delle attuali «democrazie mercantili», additando, al contempo, l’esigenza di recuperare quei saperi umanistici che, al di là delle ingannatrici sirene del profitto, sono gli unici in grado di consentirci una necessaria riscoperta della dignitas homini e dei valori ad essa connessi. Continua a leggere…

LetteraturaSaggistica

Una storia di whisky, tabacco e canzoni

di

Mario Gaudio

Il whisky è stato il ventennale compagno di Fabrizio De André. Nei riflessi fulvi del distillato aleggiano il disagio, l’ispirazione e il coraggio di un artista che, attraverso il suadente e letale fascino dell’alcol, ha cercato di ammansire una innata timidezza e il peso di una figura paterna ingombrante e oppressiva, esempio di un perbenismo borghese benestante e ipocrita di cui, sin da giovanissimo, egli ha avvertito e denunciato le contraddizioni. Continua a leggere…

Arbëria

Variazioni su noie vetuste

di

Ettore Marino

Premessa. L’innamorato che corteggi col canto una fanciulla sorda si destina a cantare finché morte lo liberi. Quando l’innamorato non è un singolo, bensì un collegium aperto a nuovi adepti, il canto si fa eterno, e la noia grottesca. Deridere chi ama è villania malvagia; tentar di aprire gli occhi a chi ama vanamente, è atto soccorrevole, benevolenza da fratello. Se il collegium, però, si mostra sordo anch’esso ai consigli della disillusione, può accadere che il soccorrevole fratello prenda a tornare alla carica ogni volta che può, giustapponendo noia a noia. Continua a leggere…

ArbëriaLetteratura

Per un decennale

di

Mario Gaudio

Sono dieci anni che Francesco Fusca, scrittore, pedagogista e poeta di Spezzano Albanese, ci ha lasciati o, forse più correttamente, sono dieci anni che noi ‒ tanto in veste di comunità, quanto in quella di sodali sul piano culturale ‒ abbiamo lasciato lui, considerando il numero esiguo di commemorazioni che, in questo lungo periodo, gli abbiamo tributato. Continua a leggere…

Letteratura

Tra follia e redenzione

di

Mario Gaudio

I folli, pur essendo crocifissi alla propria condizione, hanno in dono dal buon Dio il privilegio di poter dire quelle verità che, nelle loro parole, si spogliano delle ipocrisie, delle autocensure e, persino, delle buone maniere, per esplodere in faccia ad un interlocutore che, nel migliore dei casi, reagisce con amara risata e forzata compassione, essendo posto dinanzi a considerazioni che si fa fatica a confessare finanche a se stessi. Continua a leggere…